Le cose da fare

Infrastrutture per connettere e risanare l’Italia

Colmare il gap infrastrutturale del Sud è un’esigenza non più rimandabile. Energia, telecomunicazioni, trasporti e logistica sono un terreno di investimento essenziale per la qualità della vita dei cittadini, per rilanciare la produzione, per la sostenibilità energetica. Questo per noi significa: introduzione delle tecnologie emergenti nelle reti distributive; Banda Ultra-larga; potenziamento della rete dei gasdotti e sostituzione delle fonti fossili più inquinanti; investimenti nell’alta velocità ma anche nella logistica (porti, retroporti, interporti); riorganizzazione del trasporto pubblico locale in un’ottica di impresa.


Energia, telecomunicazioni, trasporti e logistica, un terreno di investimento essenziale per la strategia europea della de-carbonizzazione, per la qualità della vita dei cittadini, per rilanciare le attività produttive nella logica del Sud piattaforma dell’Europa e dell’Italia nel Mediterraneo.

Macrointerventi
  • incorporare nella rete elettrica nazionale e nelle reti di distribuzione locale le tecnologie intelligenti per integrare e gestire l’apporto crescente delle fonti rinnovabili
  • potenziare la rete dei gasdotti per la sicurezza negli approvvigionamenti internazionali di gas naturale e per la sua distribuzione su tutto il territorio nazionale, in modo da sostituire le fonti fossili più inquinanti e abbattere da subito le emissioni di gas serra
  • accelerare la copertura integrale del territorio in Banda Ultra-larga per superare il digital divide, realizzare le economie di rete necessarie allo sviluppo di imprenditorialità, sostenere l’insediamento di industrie digitali per essere protagonisti della rivoluzione tecnologica internazionale
  • colmare il gap del Mezzogiorno nelle infrastrutture di trasporto, a cominciare dall’alta velocità, nel quadro della strategia comunitaria delle reti trans-europee volta a connettere – con tecnologie che riducono drasticamente l’inquinamento e le emissioni - tutto il continente
  • investire in logistica – porti, retroporti, interporti e attività industriali connesse – secondo la strategia delle Zone economiche speciali, essenziali per fare del Mezzogiorno il terminale europeo verso il Mediterraneo e verso l’Africa
  • risanare i bilanci e riorganizzare in forma imprenditoriale i servizi di trasporto pubblico locale

Firma ora il manifesto

Il futuro del Sud è inscritto nel futuro d’Italia e d’EuropaLo sviluppo del Mezzogiorno e il superamento definitivo della questione meridionale è oggi più che mai interesse di tutta l’Italia.
* campi obbligatori

Seguici sui social